«Il ponte crollato, tragedia per la città
Va ricostruito il prima possibile
Genova è una capitale del turismo»

GENOVA

DOTTOR Costa, il fiore all’occhiello di Costa Edutainment è l’Acquario di Genova, il più grande acquario d’Europa (27mila metri quadrati, 400 diverse specie per un totale di 15mila esemplari), uno dei più belli del mondo, che è anche una delle mete turistiche più visitate del nostro Paese. Cosa ha rappresentato per l’Acquario di Genova il crollo del ponte Morandi?

«Una tragedia per la città di Genova, che per noi si è tradotta in un un grave danno economico soprattutto perché è accaduta nel mese di agosto e quel mese abbiamo perso almeno il 50 per cento dei visitatori».

Il ponte Morandi è un nodo nevralgico di Genova. Quanto tempo occorrerà perché la città torni alla normalità nel settore turistico, in quello portuale e industriale?

«Dal punto di vista turistico, fatta eccezione per il mese di agosto, l’impatto del ponte Morandi è minimo. In agosto è diverso, perché gran parte del turismo che arriva a Genova arriva dalla riviera di Ponente. Da marzo il turista entrerà in centro con facilità, mentre per quello che riguarda le merci il discorso sarà ancora problematico».

Lei è soddisfatto di come si sono mosse le istituzioni?

«Di quelle locali sono molto soddisfatto. Tra Regione, Comune, Camera di Commercio, Confindustria c’è unità di intenti. Ci sono state invece alcune uscite estemporanee poco felici di alcuni esponenti del governo. I genovesi chiedono solo che il ponte venga ricostruito il più presto possibile nella maniera più sicura possibile».

I turisti vengono a Genova per l’Acquario e poi visitano la città o viceversa?

«Fino a 15 anni fa venivano per l’Acquario e poi se restava tempo visitavano la città. Dopo il 2004, con il successo di Genova capitale europea della cultura, le cose sono radicalmente cambiate. L’Acquario è una attrazione importante dell’ampia offerta ricreativo-culturale di Genova, ci sono tante cose da vedere, non è una città da turismo mordi e fuggi».

Giuliano Molossi