Elchim, i professionisti dell’acconciatura
«La qualità è l’unica garanzia per il futuro»

Intervista all’ad Luca Sabbatini

«Abbiamo scelto di stare con i parrucchieri: solo analizzando quello che fanno possiamo creare degli strumenti perfetti per loro»

di Marion Guglielmetti
MILANO

Si può partire da migranti e arrivare al Moma di New York. Tutto inizia a Milano appena terminata la seconda guerra mondiale grazie al coraggio, alla passione e alla voglia di farcela di due fratelli. Egle e Riccardo Chiminello hanno sfruttato le loro conoscenze in ambito tecnologico e dell’acconciatura professionale per mettersi in gioco fondando l’azienda ’Fratelli Chiminello’ poi diventata Elchim (elettro-professionali Chiminello). Così è nato in Italia il primo asciugacapelli per uso professionale. L’azienda ha prima conquistato la leadership nel settore in Italia e poi, con la globalizzazione, è riuscita a entrare in oltre 48 Paesi. Nel frattempo la Elchim ha anche conquistato un prestigioso Compasso d’oro per il design e alcuni loro prodotti sono esposti al Moma di New York proprio per le caratteristiche estetiche e la funzionalità. L’evoluzione tecnologica e di immagine non si è mai arrestata. Oggi Elchim è giunta alla terza generazione: alla guida il figlio e il nipote di Egle, Roberto e Luca Sabbatini. L’azienda conta 18 dipendenti, ha tre centri di produzione in Italia e base a Milano. Da dieci anni ha anche una propria filiale negli Stati Uniti.
Luca Sabbatini, quando nasce Elchim?
«Elchim nasce nel 1945, poco dopo la fine della guerra. Fu allora che mia nonna e mio zio, Egle e Riccardo Chiminello, dal Veneto approdarono a Milano in cerca di fortuna».
Anni in cui nasce l’imprenditoria italiana.
«Esatto, e ognuno cerca di trovare il proprio ambito. Mio zio aveva una grande conoscenza nel settore dell’acconciatura professionale e mia nonna una grande capacità commerciale e tecnologica nella progettazione e nello sviluppo di motori per piccoli elettrodomestici. Dall’unione delle due competenze è nata ’Fratelli Chiminello’, poi diventata ’Elchim’.
Elchim e il suo phon esclusivamente a uso professionale
«Siamo stati i primi in Italia a crearlo. Professionale per le performance e per le durate, realizzato e pensato per il professionista ».
Ma non solo.
«L’azienda negli anni si sviluppa fino ad ampliare le tipologie di prodotto. Ognuno è sognato, progettato e fabbricato interamente in Italia, scegliendo i migliori materiali. Ogni prodotto deve superare tre livelli di collaudo e garantire oltre duemila ore di funzionamento».
Si amplia anche il mercato.
«Inizialmente siamo entrati in diversi Paesi europei, negli anni ’70 in Medio Oriente e poi nel Nord America, dove oggi siamo leader. Abbiamo anche raggiunto l’Australia».
La vostra filosofia?
«Abbiamo scelto di stare con gli acconciatori: sono i nostri re e le nostre regine. Solo analizzando con attenzione quanto fanno, riusciamo a creare strumenti professionali per parrucchieri in cui possono ritrovarsi. Sono i loro ferri del mestiere, devono funzionare bene e durare a lungo. Anche le critiche, seppur a volte facciano male, ci servono per migliorare».
E per avere prodotti di qualità.
«Un ottimo prodotto non è mai un valore assoluto. Se una cosa può essere migliorata non importa quanto dobbiamo investire: noi la miglioreremo. I nostri clienti più esigenti siamo noi stessi. Per questo offriamo strumenti professionali funzionali e sicuri che garantiscono eccellenza agli acconciatori e la massima sicurezza per le persone».
Così avete raggiunto numerosi traguardi.
«Sì, siamo stati i primi a creare una linea di asciugacapelli metallizzati con effetto a specchio e tra i primi a creare dispositivi per ridurre l’ingresso dei capelli nel phon. Dopo anni di assenza, abbiamo riportato la fabbricazione delle piastre styler in Italia, abbiamo vinto un Compasso d’oro e alcuni nostri prodotti sono esposti al Moma di New York».
Le ultime novità?
«Il primo phon per tutti i tipi di capelli, dal più forte al più delicato, inclusi i capelli dei bebé. Finora i phon professionali avevano un numero limitato di combinazioni di aria e temperatura e nello styling professionale i capelli potevano rischiare di non essere adeguatamente trattati o subire danni per l’eccessivo calore o aria. Finalmente ’8th Sense’, ovvero “l’ottavo senso”, rispetta la salute dei capelli e il benessere di chi lo utilizza».
La vostra clientela?
«Fa parte di una fascia alta. Siamo presenti in numerosi saloni di parrucchieri, ma non mancano persone che ci scelgono perché desiderano ottenere risultati professionali anche a casa.
Quale strategia per farvi conoscere?
«Una strategia di nicchia, perché preferiamo investire sulla qualità. Poi, quando un vip consiglia un prodotto non sempre risulta credibile. E allora, meglio che siano persone comuni a parlare di noi e dei nostri prodotti perché li hanno realmente provati e sono soddisfatte».
Quanto è importante la fiducia in un’attività di impresa?
«È un valore in cui io e la mia famiglia crediamo enormemente e io cerco sempre di dare fiducia ai miei collaboratori, ai miei partner, perché solamente attraverso la fiducia il business prospera veramente. Purtroppo qualche esperienza negativa c’è stata, ma altre mi hanno regalato grandi soddisfazioni».
Un bilancio degli ultimi mesi di attività?
«Siamo un’azienda italiana di successo che con le proprie forze sta riuscendo a resistere alle difficoltà del mercato attuale. Non è facile competere con grandi multinazionali che impiegano molte risorse nella pubblicità. L’85% del nostro fatturato è realizzato all’estero».
Sogni per il futuro?
«Il lancio di ’8th Sense’ è stata un’avvincente sfida e sta consolidando la posizione di Elchim in Italia e nel mondo, ma i sogni sono tanti. I nostri prodotti devono continuare a volare alto, devono essere pieni di amore in ogni componente. Il mio sogno resta cosa faremo per migliorare la qualità della vita di chi usa i nostri prodotti. Perché se c’è una cosa, tra le tante, che i miei nonni fondatori mi hanno trasmesso, è che la qualità di quello che facciamo ogni giorno è l’unica garanzia che abbiamo per il nostro futuro».