«Spazio ai giovani talenti
E il lavoro funziona meglio»

Le strategie di Coopservice

L’azienda reggiana, distribuita sul territorio con 16mila dipendenti, ha costituito una squadra di giovani laureati per ottimizzare i processi

di Gabriele Tassi
REGGIO EMILIA

«Non abbiamo macchine, abbiamo 16mila persone». Si racconta in due righe la fotografia di Coopservice scattata dal direttore delle risorse umane Fabio Nebbia. È quella di un’azienda caratterizzata da una una grande eterogeneità del personale, sia dal punto di vista culturale che del curriculum. La coop di servizi, che si muove nel mondo della ’facilities’ come il ’cleaning’ (pulizia), la fetta più grande di lavoratori, circa 12mila, della ’security’ (sicurezza), e del mondo dell’energy e dei servizi tecnici (come, per esempio, la manutenzione di impianti) ha come obiettivo proprio quello di far funzionare al meglio i rapporti interni all’azienda.
In una realtà fatta di persone di certo non si può parlare di ’meccanismi da oliare’. Come si vince la sfida dell’equilibrio interno?
«Partendo dal presupposto che le competenze variano da settore a settore, a tutti i livelli del nostro sistema organizzativo la qualità di cui siamo più ’a caccia’ sono le capacità organizzative. Un ingrediente che va giustamente miscelato con lo spirito di iniziativa, la voglia di crescere, e la capacità (fondamentale per i team leader) di regolare gli input oggettivi dell’headquarter nei confronti degli altri, in base a chi si ha davanti. In aggiunta poi, ci sono ovviamente le competenze».
Quali sono quelle richieste?
«Operando a tutti i livelli siamo alla ricerca sia di dipendenti con una bassa scolarizzazione (l’importante è che abbiano fra le proprie caratteristiche una forte operatività), fino ai plurilaureati. Ciascuno trova il suo posto, chi dislocato sui territori nazionali, chi invece è più adatto per la sede centrale di Reggio Emilia».
Vale a dire?
«Lì trovano un posto profili di livello più strutturato: dall’amministrazione alle risorse umane, fino alla parte commerciale. Un insieme di lavoratori caratterizzati da un’anzianità anche elevata a cui stiamo cercando di aggiungere dei giovani talenti, specializzati un po’ in tutti i campi. È stato costituito – per esempio – un ’Team innovation’ composto da giovani neolaureati»
Di cosa si tratta?
«Sono tutti ragazzi provenienti da studi in ingegneria gestionale, statistica o informatica. Sostanzialmente studiano i ’big data’ generati dal nostro lavoro per migliorare i processi. È qualcosa che ci possiamo permettere considerando tutti i 16mila dipendenti di Coopservice. Ma c’è qualcosa in più. Il valore aggiunto che stiamo cercando di dare a questa ricerca è riscontrare i risultati dei dati raccolti sul campo, a contatto con i territori».
Come si entra normalmente in azienda?
«Non c’è una successione fissa di passaggi. Nel caso del Team Innovation l’esperienza in azienda può cominciare con un normalissimo stage (rivolto anche agli studenti stranieri), o semplicemente con un contratto a tempo determinato».
La multiculturalismo poi è uno delle vostre principali caratteristiche.
«Lo è, e va gestita correttamente. Proprio per questo motivo stiamo lanciando un programma di formazione completo, con taglio del nastro nel 2020, che si rivolgerà a centinaia di persone, nei ruoli di responsabilità sul territorio »
Che scenari si delineano per chi entra nella grande famiglia di Coopservice?
«Le persone che entrano in una qualunque delle nostre aree di business, composta da operai, team leader, contract leader e operation area manager possono fare carriera a quasi tutti i livelli, considerato anche che il livello di istruzione generale si è alzato di molto in tutte le professioni».
Che biglietto da visita può essere per chi ha lavorato con voi presentare un curriculum con scritto il nome della vostra cooperativa?
«Prestigioso senza alcun dubbio, nell’ambito dei servizi e facilities la nostra azienda è uno dei colossi del comparto, molto conosciuta dagli specialisti del settore».

Il Natale di Etjca
Oltre 1.900 opportunità

Ristorazione, alimentare e Gdo i settori che assumono

ROMA

Oltre 1.900 opportunità di lavoro. Sono quelle che offrono le aziende clienti dell’agenzia per il lavoro Etjca in vista del Natale 2019 tra addetti alle vendite, addetti al confezionamento, professionisti del settore alberghiero e della ristorazione, magazzinieri, hostess di cassa e altri da inserire nei settori quali la gdo, alimentare e retail. Accanto ai settori interessati da un picco di assunzioni ’festivo’, si registra anche una forte domanda di addetti alla produzione, ingegneri meccanici, aerospaziali e ambientali, impiegati, direttori tecnici, addetti all’amministrazione e segreteria.
Nel Nord Italia sono più di 1.000 le offerte di lavoro: in Lombardia si cercano prevalentemente professionisti del settore turistico, figure per il settore della grande distribuzione e alimentare. Tante le opportunità anche in Emilia Romagna, dove le figure ricercate sono più di 100 tra addetti alla ristorazione, aiuto cuoco, operai generici, corrieri consegnatari, addetti al carico e scarico e logistica, customer care nel settore trasporti e operai del settore metallurgico. In Toscana si selezionano apprendisti per la ristorazione, camerieri di sala, magazzinieri, addetti alle vendite presso il Barberino Designer Outlet Village, impiegati back office, addetti al telemarketing e operai generici per un totale di 140 figure.