«La consulenza, una palestra per il futuro»

Il Dna di Roland Berger

Opportunità di carriera per chi fa questo lavoro
«L’intraprendenza per noi ha la priorità»

di Francesco Gerardi
MILANO

Il mercato della consulenza strategica è dominato da colossi multinazionali che, a ben vedere, hanno quasi tutti un’origine statunitense. Gli americani vantano in questo settore una tradizione storica, dato che il mondo industriale e finanziario contemporaneo nasce proprio oltre Atlantico a inizio Novecento. Ma un’eccezione di successo c’è, ed è tutta europea: tedesca, e anche un po’ italiana. È Roland Berger, fondata nel 1967 a Monaco di Baviera dall’imprenditore di cui porta ancora il nome, e arrivata a Milano, scelta come primo ufficio al di fuori dalla Germania, quasi subito, giusto due anni dopo. Era il 1969: Roland Berger Italia festeggia dunque quest’anno i suoi 50 anni e in questo mezzo secolo di strada ne ha fatta, rimanendo tra gli uffici più importanti al mondo. E anche la società nel suo complesso ne ha fatta: è diventata una multinazionale che opera in 34 paesi. «È vero, ci vantiamo di essere l’unica società di consulenza strategica europea, perché questo ha delle implicazioni notevoli sul nostro credo e sul nostro dna, oltre che sul modo in cui approcciamo i clienti e facciamo strategia», racconta Alfredo Arpaia (nella foto), 49 anni, ingegnere, ad e senior partner di Roland Berger Italia.
Una storia di successo che vi ha portato a competere con i giganti americani…
«Sì, e oggi copriamo tutte le geografie, tutte le tipologie di clienti e tutte le componenti della strategia. Lavoriamo nel settore automotive, energetico, dei trasporti, farmaceutico, dei media e telecomunicazioni, finanziario, bancario, assicurativo e digitale».
Di preciso cosa fa una società di consulenza strategica?
«Il nostro lavoro va dalla strategia alla trasformazione aziendale, dalle risorse umane alle operazioni e alle riorganizzazioni. Operiamo a 360 gradi, elaborando ricerche, piani industriali e strategici, gestiamo fusioni e acquisizioni ed in generale aiutiamo i nostri clienti ad essere più competitivi e con profittabilità sostenibile nel tempo».
Quali caratteristiche vi differenziano dagli altri player?
«Intanto, nella nostra società diamo un’attenzione particolare all’individuo e alle sue caratteristiche personali. L’intraprendenza e l’espressione di ogni persona che lavora con noi hanno la priorità».
Che opportunità di carriera offrite?
«La consulenza è un posto fantastico per innestare talenti e farli crescere. Chi fa questo lavoro vuole assumere ruoli di responsabilità, abbiamo giovani capaci a tutti i livelli e per dare loro spazio è necessario crescere e infatti stiamo crescendo a doppia cifra ogni anno. Assumiamo molto e in parte ricollochiamo sul mercato professionisti con una solida formazione».
Chi lavora con voi accumula perciò una notevole esperienza.
«In un breve periodo si ha la possibilità di condensare un’esperienza enorme su più settori e più tipologie di progetti. La consulenza è una palestra che prepara ad affrontare problemi complessi, poi è una vetrina unica che apre a nuove possibilità. Chi assume un nostro consulente sa bene di che pasta è fatto».
E che ambiente si trova a vivere un neoassunto?
«Di sicuro estremamente dinamico, in cui si viene seguiti da persone e non da processi. Non c’è alcuna gerarchia precostituita: o meglio la gerarchia si conquista sul campo. C’è una ‘open door policy’ e i team sono orizzontali».
Il profilo del candidato ideale?
«Giovane, brillante, appena uscito da facoltà come ingegneria ed economia, che viene selezionato con colloqui molto attenti perché è fondamentale l’aspetto umano: questa è una professione altamente relazionale. Ma il modo migliore per capirlo è lavorare assieme, quindi partiamo sempre con uno stage»

Assicuratori cercansi
’Prima’ vuole 30 risorse

Verranno inserite nella sede centrale di Milano

MILANO

Prima Assicurazioni, la tech company made in Italy che opera come agenzia assicurativa specializzata in polizze auto, moto e furgoni e che è stata protagonista del più elevato investimento di venture capital in Italia in (100 milioni di euro, a opera di investitori del calibro di Blackstone e Goldman Sachs), è alla ricerca di oltre 30 risorse da inserire all’interno del team del quartier generale milanese. «Entrare a far parte di Prima Assicurazioni offre la possibilità di sperimentare un ambiente di lavoro, dinamico, stimolante e in forte espansione. In poco più di un anno, il numero dei dipendenti è cresciuto rapidamente (+73% rispetto a settembre 2018) portando la squadra di Prima ad avere oggi oltre 150 dipendenti » spiega la società.
«Come dimostra il tasso di crescita dell’ultimo anno, siamo alla ricerca costante di persone di talento che possano contribuire a raggiungere i nostri ambiziosi obiettivi», sottolinea George Ottathycal, general manager e cofondatore di Prima Assicurazioni. «Non cerchiamo necessariamente risorse con forti competenze ma persone che abbiano alto potenziale di crescita. La qualità del team, insieme alla nostra capacità di sviluppo tecnologico, rappresentano il connubio portante alla base della nostra abilità di dare esecuzione a una strategia che mira a posizionare Prima come operatore in grado di ridisegnare le regole del mercato».