AZIENDE CHE INVESTONO

Bobst confeziona la sostenibilità
«Ricavi raddoppiati in dieci anni
Puntiamo su giovani e territorio»

Diego Casali
FIRENZE

INNOVAZIONE, ricerca e brillanti performance nella produzione. La Bobst di Campi Bisenzio (Firenze) continua a crescere e guarda alle nuove sfide del mercato. Bobst, tra i leader mondiali nella fornitura di macchinari e servizi per produttori di imballaggio e di etichette nell’industria del cartone teso, del cartone ondulato e dei materiali flessibili, è un’azienda fondata nel 1890 da Joseph Bobst a Losanna. Una multinazionale presente in 50 paesi – con 14 stabilimenti produttivi e oltre 5.600 addetti in tutto il mondo – e un fatturato consolidato al 31 dicembre 2018 di 1.635 milioni franchi svizzeri. Centrale è il ruolo di Bobst Firenze, la cui regia è affidata al General Manager Matteo Cardinotti.

Direttore, l’ultimo open house nella vostra sede ha visto presenti oltre cinquecento persone tra visitatori, proprietari di marchi e industriali. Qualità e innovazione sono i cardini su cui si basa la politica di espansione di Bobst anche in Toscana e in Italia?

«Certamente, si tratta di principi condivisi e applicati nelle aziende del gruppo: essere all’avanguardia dell’innovazione e la ricerca dell’eccellenza in quello che facciamo, che si tratti delle performance di produttività e sostenibilità delle macchine che produciamo e della loro sicurezza per gli operatori, della connettività avanzata, dell’ottimizzazione dei processi, e della qualità offerti. Va detto che il settore in cui operiamo, ossia le macchine per etichette e imballaggio a banda stretta, è tra i più dinamici, rispetto ai comparti di stampa o trasformazione ».

Qual è il futuro del mercato nella produzione di etichette e imballaggi?

«Si tratta di settori in continua crescita ed evoluzione. Etichette e imballaggio diventano sempre più complessi sotto aspetti diversi al fine di assolvere a funzioni sia estetiche che funzionali, ed entrambi sono sempre più integrati con il prodotto confezionato in modo da offrire al consumatore un’esperienza di marchio perfettamente integrata e di grande attrattiva al punto vendita. In termini di tendenze di mercato, la sostenibilità è forse il macro trend più degno di nota. Imballaggi multistrato sono sostituiti da quelli monostrato. Notiamo sempre più attenzione verso questo tema e noi sia come gruppo che come Bobst Firenze cerchiamo di essere promotori di un processo sempre più sostenibile».

La vostra è una multinazionale, ma i vostri dipendenti sono però locali…

«Sì, le persone sono alla base della strategia di crescita Bobst, sebbene Bobst negli anni abbia costruito stabilimenti di produzione in diversi paesi emergenti, questo non ha mai portato a una riduzione della crescita dei vari ‘centri di eccellenza’. Bobst Firenze, negli ultimi 10 anni, ha raddoppiato persone e fatturato puntando sul territorio e sui giovani. Firenze è il centro d’eccellenza del gruppo per le macchine flexo e multiprocesso in linea a fascia stretta. Possiamo contare su ottimi talenti locali che a loro volta hanno la possibilità di crescere all’interno di un gruppo e in un ambiente stimolante».

Il vostro fatturato è cresciuto notevolmente attestandosi a oltre il 50 milioni per l’esercizio 2019. Tutto merito del vostro know-how?

«I nostri clienti comprano prodotti. I prodotti sono studiati e creati da persone. La nostra mission è quella di avere un buon team e cercare con l’innovazione di stare sempre più avanti dei nostri competitor in modo da non dover vendere per il prezzo».

Da poco Bobst Firenze ha inaugurato una nuova ala dello stabilimento di mille metri quadri adibita a centro dimostrativo delle macchine prodotte. Nel vostro piano di crescita è previsto anche un conseguente sviluppo degli organici?

«Le prospettive sono promettenti: al momento abbiamo almeno 10 posizioni aperte. Abbiamo lanciato delle soluzioni di inchiostrazione rivoluzionarie, che nessun altro costruttore al mondo ha, che combinate con i processi di digitalizzazione ci danno un vantaggio competitivo unico. Lavoriamo su progetti che riguardano il flusso di lavoro che parte dal file fino al prodotto finito con altre aziende leader di settore per un flusso di lavoro integrato digitale dove tutte le parti dialogano tra loro».

Di |2019-06-24T10:25:17+00:0024/06/2019|Imprese|