AZIENDE CHE INVESTONO

Vetropack investe sull’Italia
e prepara la fabbrica del futuro
«Ecologia e prodotti personalizzati»

Luca Balzarotti
BOFFALORA SOPRA TICINO (Milano)

DUECENTO milioni in tre anni per realizzare una vetreria all’avanguardia. Vetropack, azienda svizzera leader nell’industria europea della produzione del vetro per l’alimentare, investe in provincia di Milano. La posa della prima pietra del nuovo stabilimento 4.0 è prevista per la fine del 2019. Verrà inaugurato nel 2021 e occuperà una parte dell’area dell’ex Saffa di Boffalora sopra Ticino, storica azienda di fine Ottocento che produceva fiammiferi prima di affiancare il business della carta, l’unica attività rimasta fino alla chiusura all’alba degli anni 2000. Il nuovo sito industriale da 340mila metri quadrati sostituirà quello di Trezzano sul Naviglio avviato nel 1960 e acquisito nel 2015 dal Gruppo Vetropack.

«NON ABBIAMO rinnovato l’impianto già esistente, che termina il ciclo di vita dei suoi forni nel 2021, soprattutto perché le dimensioni non consentirebbero un’ulteriore espansione», dichiara Johann Reiter, amministratore delegato del Gruppo Vetropack, con otto vetrerie tra Svizzera, Austria, Repubblica Ceca, Slovacchia, Croazia, Ucraina e Italia. «Abbiamo cercato nei comprensori limitrofi all’attuale vetreria un terreno più grande che potesse ospitare un nuovo stabilimento e ne abbiamo trovato uno nell’area industriale di Boffalora sopra Ticino». La scelta è ricaduta su Boffalora anche «per l’impegno assunto con i sindacati a non superare una certa distanza chilometrica rispetto a Trezzano per non penalizzare i lavoratori», spiega Sergio Antoci, dg Italia dell’azienda elvetica, società familiare indipendente e quotata alla Borsa svizzera (SIX Swiss Exchange).

«AVEVAMO BISOGNO di un’area in grado di garantire non solo uno sviluppo con un orizzonte di cento anni ma anche con alcuni requisiti, tra cui un sito unico che potesse ospitare tutti i magazzini. Boffalora rispondeva a tutti questi requisiti con un vantaggio in più: la presenza di una vecchia cartiera di proprietà della Reno de Medici che ci ha consentito di evitare un ulteriore consumo di suolo e di sfruttare le utenze già presenti».

«SARÀ uno stabilimento all’avanguardia – sottolinea Antoci – in grado di aumentare la capacità produttiva e di soddisfare la domanda di un mercato in crescita. L’aumento del 3% nell’ultimo anno riflette anche le maggiori garanzie che il vetro dà nella conservazione degli alimenti: si pensi ai vini di qualità, all’acqua, arrivando nei prossimi anni a consumare sempre più prodotti lattiero-caseari in vetro». Il nuovo insediamento industriale prevede il trasferimento dei 260 lavoratori impiegati a Trezzano. «Verranno formati per essere pronti a operare con i nuovi macchinari – osserva il dg Italia –. Oggi abbiamo due forni, uno di vetro bianco e uno di verde scuro ad alta protezione UV. Dal 2021 la nuova capacità ci permetterà di rispondere più efficientemente alle richieste di mercato».

IL GRUPPO, che ha aumentato le vendite nette del 5% raggiungendo i 631,5 milioni di franchi nel 2017 e ha venduto oltre 5 miliardi di contenitori in vetro, conta complessivamente oltre 3.200 dipendenti. «La costruzione del primo sito greenfield di Vetropack è fondamentale per la strategia del Gruppo. Il mercato italiano gioca un ruolo significativo nella realizzazione dei nostri successi futuri », spiega Claude R. Cornaz, presidente del Consiglio di Amministrazione di Vetropack Holding. «Con questo progetto, unico nel suo genere, continueremo a migliorare costantemente l’efficienza e la qualità della nostra produzione. Articoli in vetro altamente personalizzati e un’efficiente capacità produttiva ci permetteranno di soddisfare i nostri clienti attuali e futuri».

Piaggio Nuovo stabilimento a Boston per produrre i robot Gita

BOSTON

PIAGGIO Fast Forward, (PFF), società controllata dal Gruppo Piaggio e di cui rappresenta il più avanzato centro di ricerca sulla mobilità del futuro, annuncia che amplierà la sua presenza a Boston con un nuovo stabilimento, e che tutti i robot Gita saranno progettati, sviluppati e assemblati a Boston. In aggiunta all’Headquarters di Charleston, il nuovo stabilimento di PFF sarà ubicato a Charlestown – Boston e occuperà un’area di circa 1.000 metri quadri, destinati all’assemblaggio e alla produzione di Gita.

L’APERTURA di questo secondo sito dedicato alla produzione completerà la filiera di Gita, che sarà quindi ‘Designed, and Assembled in Boston, Usa’, confermando Boston come uno dei principali centri mondiali della tecnologia robotica. «Questo è un passo fondamentale verso il futuro della mobilità per il Gruppo Piaggio. Abbiamo deciso di produrre Gita negli Stati Uniti, e in particolare a Boston, perché è l’epicentro della robotica, e questa è la città in cui abbiamo trovato il terreno più fertile per far crescere le nostre innovative idee – ha dichiarato Michele Colaninno (nella foto), presidente di Piaggio Fast Forward – Il nostro obiettivo è creare un prodotto innovativo, un veicolo efficiente e altamente tecnologico, dotato di maggiori funzioni rispetto a un semplice dispositivo di trasporto. Non c’è posto migliore di Boston per trasformare questo progetto in realtà ».

PRIMO nel suo genere, Gita è un robot carrier della tipologia ‘Follow Me’, in grado di trasportare pesi fino a 20 kg mentre segue l’operatore umano in ambienti interni ed esterni. Secondo i programmi di PFF, Gita sarà commercializzato a partire da metà 2019.

Di |2018-12-17T11:10:30+00:0017/12/2018|Imprese|