AZIENDE CHE INVESTONO

Crescono i Talenti Made in Italy
«Design e materie prime di qualità
per arredare i resort extralusso»

Monica Pieraccini
TERNI

CRESCE il brand italiano Talenti, che nel 2018 ha superato i 12 milioni di euro di fatturato, con un incremento del 20% nell’ultimo anno, e che conta di chiudere il 2019 a quota 15 milioni. L’azienda umbra produttrice di arredi per esterni, fiore all’occhiello del Made in Italy, sta ottenendo ottimi risultati sia sul mercato italiano che su quello internazionale. Entro l’anno sarà pronta la nuova sede, ad Amelia, dove è in corso la riqualificazione di un ex pastificio: circa 80mila metri quadrati, di cui 20mila coperti, per un investimento di 5 milioni di euro. Presidente dell’azienda è Fabrizio Cameli, che ha fondato Talenti nel 2004, forte dell’esperienza acquisita con Cameli Marmi, l’impresa creata nel 1945 dal nonno materno e specializzata nel settore lapideo.

In anni difficili per il settore dell’arredamento, l’azienda è riuscita a crescere e ad affermarsi sui mercati internazionali. Siete presenti in 50 Paesi. Qual è il segreto del vostro successo?

«Aver scelto persone valide, uomini di buona volontà, bravi architetti, maestranze, collaboratori, che sono il punto di forza dell’azienda. Anche se siamo nell’era 4.0, dove tutto sembra automatizzato, c’è sempre un uomo che gestisce e comanda».

Dal punto di vista del prodotto, cosa vi distingue?

«La ricercatezza, le materie prime utilizzate, lo stile. Dalle sedute ai tavoli, dai complementi agli accessori, ogni prodotto è realizzato con i migliori materiali per l’esterno: alluminio, inox, teak e fibra per le strutture, quick dry foam e dacron per le imbottiture, Textilene, Sky, Bonanza, Sunproof, Sunbrella e Mariaflora per i rivestimenti. Per questo, investiamo molto in ricerca e sviluppo. Non solo. Tutto quello che abbiamo in catalogo si trova anche in magazzino: siamo subito pronti per le consegne e i clienti non devono aspettare i canonici 60-90 giorni».

Su quali mercati arrivano i vostri arredi?

«Abbiamo 350 rivenditori in Italia, oltre a vari distributori in giro per il mondo. Siamo negli Stati Uniti, Australia, Nuova Zelanda, Emirati Arabi, dove abbiamo anche uno showroom, e poi in Europa, in particolare Germania e Francia. Lavoriamo nel residenziale, nel segmento contract, con hotel e resort e di recente anche con i grandi gruppi della nautica, come Ferretti e Azimut Benetti».

Oltre allo showroom di Milano, il 2019 sarà l’anno dell’inaugurazione della nuova sede. Avete acquisito all’asta fallimentare lo stabilimento dello storico Pastificio Federici per 850 mila euro e i lavori di bonifica e riqualificazione stanno procedendo. Ci spiega il progetto?

«Grazie allo spazio di Milano e alla nuova struttura saremo in grado di ampliare la nostra produzione per far fronte alla crescente richiesta. Ad Amelia 23mila metri quadrati saranno dedicati alla logistica e alla produzione, 2400 metri quadrati per gli uffici. Nei 90mila metri quadrati di terreno realizzeremo una palestra, un solarium, una zona beauty, dove le signore potranno farsi manicure e pedicure, campi da tennis e da paddle. Ci sarà un uliveto, dove metteremo dei cavalli. I nostri dipendenti e le loro famiglie potranno così rilassarsi durante il fine settimana o in occasione di meeting e riunioni. Saranno inoltre costruite delle casette ecosostenibili dove potranno soggiornare i clienti che vengono a conoscere i nostri prodotti. Non importa infatti che li acquistino. Se lo faranno, bene, altrimenti parleranno sicuramente di noi visto come li accoglieremo. Questa è la nostra filosofia ».

Cambiavalute Best and Fast Change cresce

FIRENZE

IN ITALIA sono 329 gli uffici di cambiavalute in attività, con un incremento del 15% dal 2016 a oggi. Best and Fast Change è il secondo operatore del settore in Italia, con 33 uffici in tutto il Paese (il 10% di quelli operativi complessivamente) e nel 2018 ha rafforzato la propria posizione nel contesto continentale con un fatturato di 61 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto all’anno precedente. Lo scorso anno sono state 270mila le transazioni complessive effettuate agli uffici Best and Fast Change in Italia, con un incremento del 12,5%. La società fiorentina, amministrata da Fabrizio Signorelli (nella foto), sta proseguendo la sua espansione in Europa e dopo aver rafforzato la presenza in Spagna (Madrid, Isole Baleari, Barcellona e Siviglia) è approdata a Praga a inizio 2019. Lo sviluppo dei cambiavalute è collegato non soltanto all’aumento dei flussi turistici nel Belpaese: «I viaggiatori extraeuropei che arrivano nel nostro Paese non possono più cambiare il loro denaro in banca – spiega Signorelli –. Gli istituti di credito, infatti, non effettuano più questo servizio perché non è redditizio e viene ormai riservato ai soli correntisti. Lo conferma anche uno studio che abbiamo realizzato interpellando 50 filiali dei principali 30 principali istituti di credito italiani. Il 96% ci ha risposto che non cambia le valute straniere se non ai propri clienti. Questo rende indispensabile il servizio dei cambiavalute per qualunque turista proveniente da un Paese al di fuori della zona euro. I servizi offerti dagli uffici di cambio ai turisti si rivelano preziosi anche perché favoriscono l’economia dei luoghi visitati e lo sviluppo del turismo».

Di |2019-07-02T08:42:26+00:0002/07/2019|Imprese|