Strategie long-short
«Caccia a rendimenti
forti e sostenibili»

Andrea Telara
MILANO

CRESCITA economica piatta, inflazione in calo e tassi d’interesse sotto zero: è il mix di elementi che oggi non rendono certo la vita facile agli investitori quando cercano di ottenere un po’ di rendimento sui mercati. Mentre le obbligazioni sono assai avare di interessi, complice il costo del denaro al tappeto, le azioni sono a volte molto oscillanti nei prezzi e possono riservare amare sorprese a chi le acquista prima di una fase di ribasso dei listini. Come muoversi dunque di fronte a queste incognite? La casa di gestione internazionale Columbia Threadneedle Investments propone soluzioni che hanno proprio lo scopo di ottenere un rendimento positivo nel lungo termine, nonostante le mutevoli condizioni di mercato, investendo in azioni europee con strategie long-short, cioè guadagnando sui rialzi ma anche sui ribassi dei titoli. Ne parla Fred Jeanmaire (nella foto), fund manager azionario europeo di Columbia Threadneedle.

Può descrivere, in sintesi, il processo di investimento adottato nelle vostre strategie azionarie europee long-short?

«Investiamo in titoli growth, cioè in azioni di elevata qualità e ad alto potenziale di crescita, di aziende che hanno un potere di prezzo nel loro settore tale da generare rendimenti forti e sostenibili. Allo stesso tempo, quando individuiamo società con posizioni concorrenziali scadenti, ne vendiamo i titoli allo scoperto (una tecnica di investimento utilizzata dai professionisti della comunità finanziaria per guadagnare in anticipo sui futuri ribassi delle quotazioni, n.d.r)».

Come individuate le società con potenziale di rialzo o di ribasso?

«Da oltre un decennio ricorriamo al modello delle Cinque Forze di Porter, che prende il nome da un noto studioso: Michael Porter, professore della Harvard Business School. Utilizziamo i suoi modelli come strumento per selezionare aziende con forti posizioni competitive. Contemporaneamente, analizziamo il contesto di mercato per selezionare i titoli candidati a essere oggetto di vendite allo scoperto perché potrebbero avere in futuro una performance non positiva. Spesso i mercati ignorano le minacce a lungo termine per le aziende».

Può fare qualche esempio di alcune tipologie di titoli che ritenete interessanti o su cui avete al contrario posizioni al ribasso?

«Vediamo prospettive positive di lungo termine per alcune aziende globali operanti nel settore dei nei gas industriali, le cui attività si svolgono attraverso contratti a lungo termine, con conseguente stabilità del flusso di cassa. Anche le società che si occupano di alberi di telecomunicazione condivisi ci appaiono interessanti. Con l’arrivo del 5G, ci sarà sempre più bisogno di infrastrutture per la telefonia mobile. Sul fronte opposto, abbiamo posizioni short (cioè al ribasso) su aziende di alcuni settori fortemente regolamentati, come per esempio l’assistenza sanitaria, dove governi degli Stati Uniti e dell’Europa spingono per abbassare i prezzi».