IL BUSINESS DEI VIAGGI A BASSO COSTO

Flixbus e i suoi fratelli In Europa a passo di pullman «Prezzi stracciati e wifi» Ma servono più autostazioni Francesco Gerardi MILANO DA QUALCHE anno in tutta Europa è esploso il mercato delle compagnie low cost di autobus che collegano regolarmente le città a pochi euro. Un modo di viaggiare che non era certo nuovo, si dirà, specialmente in alcune nazioni del continente. Vero. Ma è indubbio che questo tipo di servizio sia riuscito nell’impresa di svecchiarsi, riproponendosi massicciamente e con un volto completamente cambiato e più attraente rispetto al passato, grazie alle nuove tecnologie digitali, a prezzi estremamente competitivi, [...]

Di | 2018-06-05T15:03:56+00:00 05/06/2018|Primo piano|

IL DENARO NON DORME MAI

Ultima fermata la West cost americana I tedeschi sfidano il mito Greyhound MILANO UN PAESAGGIO sconfinato ferito da un lunghissimo nastro d’asfalto che corre a perdita d’occhio, mentre la sagoma di un bus scompare nel sole calante dietro l’orizzonte. Chi non corre con la fantasia a immagini come questa, quando pensiamo agli Stati Uniti? Se c’è una dimensione che rimarrà per sempre il lascito della cultura americana del Novecento, è quella della mobilità: il mito della strada, la mistica del viaggio, eternate nelle pagine di Jack Kerouac e degli altri scrittori della beat generation, e immortalate dalla magia dei maestri [...]

Di | 2018-06-05T15:03:01+00:00 05/06/2018|Primo piano|

CINA E BORSA NEL MENÙ DI EATALY

Eataly vuole aggiungere la Cina a tavola «Pronti per la Borsa e i nuovi mercati» Pino Di Blasio MILANO ANDREA GUERRA quasi si stupisce di essere chiamato presidente. Anche se da più di un anno è presidente esecutivo di Eataly, chiamato da Oscar Farinetti dopo il suo incarico, gratuito, di consulente economico dell’allora premier Matteo Renzi. Da numero uno ha appena levato i calici per un bilancio 2017 chiusosi con un fatturato cresciuto del 20%, a quota465milioni dieuro,con33milioni di visitatori in tutti i negozi Eataly nel mondo, un margine operativo di 25 milioni di euro e aperture importanti, tra le [...]

Di | 2018-05-22T14:20:15+00:00 22/05/2018|Primo piano|

ANDREA GUERRA, PRESIDENTE DI EATALY

«Il mondo ha voglia di Italia L’Ilva? Un suicidio chiuderla E Confindustria deve cambiare» MILANO GUERRA, è ancora convinto che il mondo abbia voglia di Italia? Che voglia mangiare italiano, bere italiano, vestirsi italiano e perfino svegliarsi da italiano? «Il marchio Italia è incredibilmente vivo. Il desiderio d’Italia che c’è nel mondo è gigantesco, dobbiamo solo esserne consapevoli. Da noi ci sono tante aziende forti, marchi che non hanno rivali, imprenditori protagonisti nei loro mercati. Abbiamo anche aziende in difficoltà. L’industria italiana è viva, però. Finora ha sorretto l’economia del Paese, facendo passare in secondo piano agli occhi del mondo, [...]

Di | 2018-05-22T14:20:11+00:00 22/05/2018|Primo piano|

SFIDA ALL’INNOVAZIONE

Viaggio nel modello Israele terra promessa dell’hi-tech «Quasi il 20% del Pil va in ricerca e istruzione» Elena Comelli TEL AVIV DAI POMPELMI JAFFA all’alta tecnologia, la strada non è breve. Israele l’ha percorsa in una ventina d’anni e ora la bilancia commerciale del Paese è in attivo proprio grazie all’hi-tech, che costituisce oltre il 50% del suo export. Se è vero che il modello israeliano non si può copiare, dal successo di questo ecosistema innovativo si può trarre comunque qualche insegnamento anche per un Paese come l’Italia, che nel 2017 era al 43° posto dal Competitiveness Index del World [...]

Di | 2018-05-22T14:19:04+00:00 22/05/2018|Primo piano|

STARTUP INNOVATIVE

«Fate come noi, imparate a rischiare» Il segreto per diventare Startup Nation MILANO SAUL SINGER, nel suo libro ‘The Startup Nation’ ha coniato un termine che ormai tutti usano riferendosi a Israele e ha cercato di rispondere alla domanda da un milione di dollari: com’è possibile che Israele – un Paese di appena 8milioni di abitanti, nato solo 70 anni fa, circondato da nemici, in costante stato di guerra dalla sua fondazione, senza risorse naturali – riesca a produrre più startup innovative di nazioni grandi, pacifiche e stabili come l’Italia, la Francia o il Regno Unito. Israele è un Paese [...]

Di | 2018-05-22T14:18:50+00:00 22/05/2018|Primo piano|

IL PRESIDENTE CLAUDIO LEVORATO

Manutencoop cambia nome e stile «Bisogna evolversi, ora siamo Rekeep» Matteo Naccari BOLOGNA COMPIE 80 anni e dà il via a una mini rivoluzione: Manutencoop Facility Management cambia nome in Rekeep. Svolta storica per la società bolognese specializzata nell’integrated facility management (la gestione di servizi in settori che spaziano dalla manutenzione degli immobili all’ambiente, alla sanità) e controllata al 100% dalla cooperativa Manutencoop, presieduta dal 1984 da Claudio Levorato. Presidente Levorato, perché cambiare nome? «Rekeep non è soltanto un inizio, ma il punto di arrivo di un cambiamento in atto da tempo in Manutencoop Facility Management, a livello societario e [...]

Di | 2018-05-15T15:18:43+00:00 15/05/2018|Primo piano|

IL FUTURO È REKEEP

L’orizzonte è internazionale «Operazioni in Francia e Turchia poi toccherà ai Paesi del Golfo» MILANO IL NOME È NUOVO, ma non c’è nessuna rottura con il passato. Manutencoop Facility Management è appena diventata Rekeep per darsi un’immagine internazionale e puntare ai mercati esteri con un’attività continua di scouting alla ricerca di grandi gare o acquisizioni. Il «re» del nuovo nome vuole solo rafforzare il verbo inglese «keep», cioè mantenere, continuare. Il nuovo logo, poi, è una mano con il palmo verde e le dita gialle, come raggi di sole. Sono stati creati da Antonio Romano, il papà di loghi celebri [...]

Di | 2018-05-15T15:18:31+00:00 15/05/2018|Primo piano|

BUSINESS GLOBALI

Basta tè, siamo inglesi Il caffè dei fratelli Costa piace anche alla Regina E ora debutta in Borsa Giuliano Molossi BORGOTARO (Parma) OGGI PERSINO in Gran Bretagna il consumo di caffè ha superato quello del tè. Le caffetterie crescono come funghi, i pub sono sempre meno. I sudditi di Sua Maestà vanno pazzi per le miscele che bevono in mille modi diversi. Nel Regno Unito, ogni anno, si vendono 1,7 miliardi di tazze di caffè. Il caffè è un grosso business. Costa Coffee, la seconda catena di caffè più grande del mondo, lancia la sfida a Starbucks e prepara il [...]

Di | 2018-05-15T15:17:55+00:00 15/05/2018|Primo piano|

L’IDEA DI STARBUCKS

L’asse Starbucks-Nestlé scuote il mercato Parte il risiko dei colossi della tazzina Elena Comelli MILANO L’ANNUNCIO dell’accordo con cui Nestlé si è assicurata per 6 miliardi di euro la vendita dei prodotti a marchio Starbucks in tutto il mondo è l’ultimo affondo della battaglia che infuria nel mondo del caffè, con reciproche invasioni di campo. Da un lato, i produttori di miscele investono nell’apertura di caffetterie a marchio proprio. Dall’altro lato, le catene di caffetterie hanno spinto sull’acceleratore dell’espansione con programmi di aperture serrate anche in Paesi tradizionalmente ostici e fanno accordi per vendere i loro prodotti nella grande distribuzione. [...]

Di | 2018-05-15T15:17:19+00:00 15/05/2018|Primo piano|