LA CRISI AGUZZA L’INGEGNO

Quando i dipendenti si vestono da padroni Così la cooperazione ha salvato 300 aziende Stefano Vetusti FIRENZE LE TUTE blu si trasformano in imprenditori. Gli operai ci mettono il capitale, costituiscono una cooperativa e salgono al timone dell’impresa, la salvano e la rilanciano. Il fenomeno si chiama «workers buyout», termine inglese in omaggio al fatto che la sua origine affonda negli Stati Uniti, all’inizio degli anni Ottanta del 1900. La recessione faceva scricchiolare piccole e grandi imprese. Così entrarono in campo il sindacato e i lavoratori. Si ridussero lo stipendio, contribuirono a versare i soldi necessari per ricostituire il capitale [...]

Di | 07/02/2018|Primo piano|

WORKERS BUYOUT

«La nostra fabbrica sull’orlo del baratro Tanti sacrifici, ma ora è un gioiellino» FIRENZE «ERAVAMO nel pallone più totale. Dilettanti allo sbaraglio. Avevamo solo debiti...». Graziano Chini, 60 anni, rivive le incertezze, i timori dei giorni che segnarono la nascita della Ipt di Scarperia, nel Mugello. Uno dei casi storici di azienda rilevata dai suoi dipendenti, che si costituirono in cooperativa nel 1994 per salvare produzione e posti di lavoro. Chini, lei è presidente della cooperativa Ipt dal 2002. Il vostro è un caso di workers’ buyout di successo... «Ci stiamo provando, siamo sempre sul pezzo». Lei alla nascita della [...]

Di | 07/02/2018|Primo piano|

PROTAGONISTI IN VETRINA

Balocco, la dinastia della dolcezza «Vogliamo crescere senza la Borsa» Alessia Gozzi CUNEO «FARE I DOLCI? Non ho ancora imparato... ma mi ci voglio applicare sul serio. Appena smetto di incasinarmi!». Alberto Balocco, presidente e ad dell’azienda di famiglia, non si ferma mai. Qui la dolcezza è di casa da tre generazioni, ma soprattutto suo padre Aldo – il Signor Balocco, quello vero, non il canuto signore del celebre spot – gli ha fissato in testa un chiodo, «l’etica del lavoro». Testa bassa e niente megalomanie, il che non vuol dire mancare di ambizione. Anzi. Ed è così che, da [...]

Di | 31/01/2018|Primo piano|

LA DINASTIA DEI DOLCI

A Fico aperta la mini-fabbrica per festeggiare i 90 anni «Una vetrina sul mondo» CUNEO PASTE DI MELIGA, krumiri, amaretti, baci di dama, torcetti. Balocco ha festeggia il suo novantesimo anniversario inaugurando, all’interno di Fico Eataly World, il primo sito produttivo decentrato rispetto al quartier generale di Fossano, in provincia di Cuneo, storico cuore pulsante dell’azienda. Quella che i visitatori si troveranno di fronte all’interno del mega parco del cibo inaugurato lo scorso novembre alle porte di Bologna sarà una vera e propria fabbrica ‘in miniatura’, perché realizzata in soli 600 metri quadrati, e ‘in vetrina’ con tutte le fasi [...]

Di | 31/01/2018|Primo piano|

LE MOSSE DEI GOVERNI

Corsa a tagliare le tasse per attrarre multinazionali Dall’Irlanda alla Lettonia i paradisi fiscali d’Europa Elena Comelli MILANO IL 2017 è stato l’anno dei tagli alle imposte societarie. L’Italia ha tagliato dal 27,5% al 24% l’Ires, l’imposta sul reddito delle società, la Gran Bretagna dal 20% al 19%, e gli Stati Uniti dal 35% al 20%. Non sono tre casi isolati: come attesta uno studio dell’Ocse, in tutto il mondo sviluppato è scattata la competizione a chi abbassa di più le tasse. L’obiettivo è chiaro: diventare attrattivi per le grandi multinazionali straniere, con una ricaduta positiva sulla crescita economica. In [...]

Di | 31/01/2018|Primo piano|

ECONOMIA AMERICANA

La mossa di Trump ha svegliato i giganti Apple e Fca, in America tornano miliardi CON LA LORO corporate tax ferma al 35% dal lontano 1993, gli Stati Uniti sembravano i grandi sconfitti nella gara a chi diventa fiscalmente più attraente, rispetto a molti Paesi europei con aliquote sui redditi societari inferiori al 20%. Poi è intervenuta la mannaia di Donald Trump, con il taglio secco dal 35 al 20%. Con quali ricadute? «Gli effetti di questa riforma sull’economia americana saranno marginali, perché gli sgravi fiscali concessi alle imprese verranno neutralizzati (e già si è cominciato a vedere nelle ultime [...]

Di | 31/01/2018|Primo piano|

PROTAGONISTI IN VETRINA

Mantovani, l’uomo che batte il tempo «Con Locman sono rinato due volte» Pino Di Blasio, MARINA DI CAMPO (Isola d’Elba) IL TEMPO è il suo destino, non solo il suo lavoro. Marco Mantovani lo ha modellato, lo ha racchiuso in orologi belli quanto sofisticati, lo ha beffato quando gli diagnosticarono una malattia incurabile, concedendogli pochi mesi di vita. E poi lo ha subìto quando ha preso la forma di un’alluvione capace di devastare i suoi laboratori. Il tempo per Mantovani è come il mare per i pescatori: necessario e mai amico fino in fondo. È per questo che il quartier [...]

Di | 24/01/2018|Primo piano|

UN SEGNO DI STILE

«I nuovi soci sono una garanzia Quotati in Borsa tra quattro anni con l’ad che viene da Benetton» MARINA DI CAMPO (Isola d’Elba) La governance di Locman è cambiata molto in 30 anni. Come è il rapporto con gli ex di Pomellato? «Come le annunciai un anno fa, non è entrata Pomellato nella società, ma i soci che sono usciti da Pomellato. Tramite la nostra controllata Genesi, noi sviluppiamo orologi per conto terzi. E Pomellato era un cliente importante. Poi il marchio è stato ceduto alla Kering, la holdingdel lusso che ha anche Gucci, e alcuni amministratori hanno reinvestito una [...]

Di | 24/01/2018|Primo piano|

I CANTIERI IN CENTRO ITALIA

Troppi pasticci dopo il sisma Quelle regole impossibili sulle casette provvisorie accendono l’ira degli sfollati Rita Bartolomei, BOLOGNA A LLA RABBIA, compressa in una cartella di osservazioni, hanno aggiunto un reportage fotografico. Per documentare quello che forse solo a Roma non è ancora chiaro. Migliaia di italiani terremotati – almeno duemila persone, forse tremila, nelle stime dei sindaci – vivono accampati nelle quattro regioni del cratere. Casette di legno, casette con le ruote, roulotte già servite nei terremoti precedenti e tenute in garage, con previdenza. Tanti sfollati non se la sono sentita di aspettare gli alloggi di Stato, le famose [...]

Di | 24/01/2018|Primo piano|

UN OBIETTIVO PODEROSO

L’intesa tra Cdp e Banca per lo sviluppo Plafond di 350 milioni sulla ricostruzione Giulia Prosperetti, ROMA UN OBIETTIVO poderoso ma alla portata. Con numeri non roboanti ma che iniziano a essere significativi, la ricostruzione delle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017 è stata avviata e un nuovo, importante, segnale è stato dato. A Roma, presso il ministero dell’Economia, è stato infatti siglato un accordo dal vicegovernatore per la strategia finanziaria della Banca di Sviluppo del Consiglio d’Europa (Ceb), Carlo Monticelli, e dall’ad della Cassa Depositi e Prestiti, Fabio Gallia, alla presenza del ministro Pier [...]

Di | 24/01/2018|Primo piano|