CENTO MILIARDI

L’auto elettrica corre senza freni Enel si mette alla guida del futuro CENTO MILIARDI entro il 2025. La rivoluzione dell’auto elettrica sarà, nei prossimi anni, uno dei business più redditizi e l’Italia non può restare alla finestra. Uno studio di The European House-Ambrosetti in collaborazione con Enel dà un valore a questa opportunità: considerando il solo mercato degli autoveicoli elettrici e il fatturato generabile in ciascuna fase della filiera (autoveicoli, infrastrutture di ricarica elettrica, servizi Ict, riciclo e seconda vita), si potrebbe generare un fatturato compreso tra 24 e 100 miliardi di euro al 2025 e tra 68 e 303miliardi [...]

Di | 20/09/2017|Primo piano|

PROTAGONISTI IN VETRINA

Ge e Baker Hughes, nozze tra giganti «Le multinazionali non fanno paura» Pino Di Blasio FIRENZE MASSIMO Messeri, 68 anni, ingegnere, è al Nuovo Pignone dal 1975. Quarantadue anni nella stessa azienda, più di 30 a Firenze, nel quartier generale di una fabbrica ricca di storia e di talenti. Diventata famosa anche per le insistenze di La Pira, il «sindaco santo» di Firenze, affinché Enrico Mattei e l’Eni la comprassero per salvarla dal crac. Ne è passata di acqua lungo l’Arno, al posto dell’Eni dal 1994 c’è la multinazionale più grande del pianeta, General Electric; ma le turbine del Nuovo [...]

Di | 14/09/2017|Primo piano|

L’ITALIA CRESCE DI PIÙ SULLE SPALLE DEI GIGANTI

«Artico, Mozambico e oceani le nuove frontiere dell’energia Confindustria? È il passato» FIRENZE IL MANTRA DELLA fine del petrolio facile, di un easy oil che si trova scavando nella sabbia, è una stella polare anche per il presidente Messeri. «A parte il prezzo del petrolio, che raffredda o riaccende gli investimenti - dice il vertice del Nuovo Pignone -la sfida internazionale più avvincente è trovare nuova energia in aree più complicate e meno accessibili dell’Arabia o degli Emirati». Quali siano queste parti del pianeta è presto detto. «La più ostica è l’area dell’Artico, che costringe a sfide climatiche e ambientali [...]

Di | 14/09/2017|Primo piano|

GRANDI MANOVRE NELL’AGROCHIMICA

L’Europa teme le nozze tra Bayer e Monsanto I rischi di un monopolio per sementi e pesticidi di Elena Comelli IL MATRIMONIO Bayer-Monsanto non piace all’Europa, ma la corsa alle mega-fusioni nel mondo dell’agro-chimica non rallenta. La commissaria europea alla Concorrenza Margrethe Vestager ha deciso a fine agosto di aprire «un’indagine approfondita» per valutare le conseguenze della nascita del colosso. L’aggregazione, infatti, andrebbe a creare la maggiore compagnia integrata del mondo attiva nei pesticidi e nelle sementi. La Commissione ha avanzato delle «preoccupazioni preliminari» sulla fusione, che potrebbe «ridurre la concorrenza in una serie di diversi mercati che porterebbero a [...]

Di | 14/09/2017|Primo piano|

AL CENTRO DELLE POLEMICHE

Mina glifosato nei ‘Monsanto papers’ La Francia chiude le porte: troppi rischi PARIGI LA FRANCIA voterà contro la proposta della Commissione Ue di rinnovare l’autorizzazione del glifosato, il diserbante più diffuso al mondo e componente principale del famoso Round Up, il prodotto più venduto della Monsanto. La decisione del ministro francese dell’Ecologia, Francois Hulot, motivata con il fatto che «permangono incertezze sulla sua pericolosità», sarà formalizzata nella riunione degli esperti degli Stati Ue convocata per il 4 ottobre. In questo modo la Francia adotta una posizione chiave, che potrebbe far breccia in altri Paesi, mettendo a rischio il raggiungimento della [...]

Di | 14/09/2017|Primo piano|

PROTAGONISTI IN VETRINA

Catella, l’uomo del mattone in Borsa «Coima resta l’unica quotata in Italia» Luca Zorloni MILANO L'ANNO SCORSO la sua Coima Res ha spezzato l’incantesimo che per anni aveva tenuto lontano il mondo immobiliare dalla Borsa. Manfredi Catella, l’uomo di Porta Nuova, il quartiere di grattacieli che ha cambiato il panorama di Milano, è amministratore delegato della società che ha riaperto il dossier Siiq in Italia. Come vede il percorso della quotazione a circa un anno dal debutto in Borsa? «Il mercato delle Ipo immobiliari in Europa ha vissuto una nuova stagione che inizia nel 2013 e parte conl’Irlanda, continua con la [...]

Di | 18/07/2017|Primo piano|

Il mattone in Borsa cambia faccia alle città

Milano è al centro del progetto Un portafoglio con 100 immobili La nuova sfida sono gli alberghi MILANO IL FOCUS È SU Milano. Nel capoluogo lombardo si trova il 64% degli immobili nel portafoglio di Coima. Il 67% sono uffici e il 78% ha i certificati di sostenibilità Leed, che sono una sorta di una pagella del rispetto dell’ambiente riconosciuta a livello internazionale. È questo il profilo di Coima Res, profilo chiaro, come nella volontà del board, per vendere più facilmente le strategie e le caratteristiche degli investimenti del gruppo su un mercato sempre più veloce e in cui l’Italia gioca [...]

Di | 18/07/2017|Primo piano|

UNA BELLA STAGIONE

Un Bel Paese per i turisti L’Italia recupera posizioni nelle classifiche mondiali E mette in cassa 14 miliardi Elena Comelli MILANO NON SEMPRE L’ITALIA è ultima in Europa. Per il turismo è sul podio insieme a Spagna e Francia. Nel 2016 la Spagna, con 454milioni di pernottamenti (+7,8%), ha consolidato la sua leadership precedendo la Francia (395 milioni, -4,6%) e l’Italia (395 milioni, +0,5%). A seguire Germania (390 milioni, +2,8%) e Regno Unito (292 milioni, -4,5%). Andando più a fondo, però, si scopre che l’Italia è saldamente seconda in Europa per pernottamenti di stranieri (con 196,6 milioni di notti) dopola [...]

Di | 18/07/2017|Primo piano|

OGGI LA RIVIERA GUARDA OLTRE OCEANO

Rimini, culla dell’industria delle vacanze «Oggi puntiamo a 50 milioni di presenze» Carlo Andrea Barnabè RIMINI LA FABBRICA italiana delle vacanze ha un’estrazione aristocratica. Sono i conti Baldini nel 1843 a fondare il primo stabilimento balneare di Rimini. Nobili europei e teste coronate. Insomma, roba da ricchi. Un secolo, e centinaia di bombe dopo, il turismo di massa conquista prepotentemente il suo sbocco al mare. Dall’entroterra romagnolo gli ex mezzadri scendono sulla costa e si inventano l’industria nazional-popolare. Oggi la chiameremmo deregulation intelligente, a metà degli anni Cinquanta significava dire ‘non vi rompo le scatole e voi fate’. E’ il trionfo [...]

Di | 18/07/2017|Primo piano|

PROTAGONISTI IN VETRINA

«La moda italiana è in vetta al mondo L’ho spedita con la Savino Del Bene» Fabrizio Morviducci SCANDICCI È ENTRATO in azienda appena sedicenne. E ha scalato tutte le posizioni nell’organigramma, fino a diventarne l’unico proprietario. Paolo Nocentini, 76 anni è l’anima della Savino Del Bene. Un colosso globale delle spedizioni con quasi quattromila dipendenti, 260 uffici in tutto il mondo e un fatturato 2016 di oltre un miliardo e 300mila euro. Negli ultimi anni l’azienda è cresciuta in maniera ‘intelligente’, seguendo la politica dei piccoli passi. Dal 2015, dopola scomparsa del socio storico, Silvano Brandani, che deteneva il 50% [...]

Di | 11/07/2017|Primo piano|