AL PASSO CON I TEMPI

Senza innovare non c’è futuro
La lezione della Mt Motori:
«Pronti a cambiare tecnologia
Bisogna seguire il mercato»

 

BOLOGNA

CI SONO almeno due modi per affrontare le difficoltà che possono capitare durante la vita di un’impresa: andare avanti con le proprie certezze o imboccare nuove strade. In nessun caso il risultato è garantito. Virgilio Rende lo sa bene quando scopre che un’azienda cinese usa il marchio della Mt – Motori Elettrici di San Giovanni in Persiceto per vendere i suoi prodotti a prezzi stracciati. E sceglie di rilanciare. «Tra il 2003 e il 2004 lavorava con me Franco Ottani, che ritengo uno degli ultimi grandi tecnici del nostro settore», ricorda l’imprenditore. «Quando venne alla luce la storia della contraffazione del logo – prosegue -, concordammo sul fatto che bisognasse uscire dal mercato a basso costo». Qualcuno intorno a Rende era scettico. «Ci dissero: ‘se migliorate la qualità e alzate i prezzi, chi comprerà i vostri prodotti’?». Eppure, la Mt supera le paure e mette tutte le energie nella costruzione di un motore autofrenante nuovo, «che oggi è il nostro fiore all’occhiello». GIÀ nel 2001 Rende ha messo a punto un progetto con lo scopo di ottenere un finanziamento per l’innovazione tecnologica. Nel 2003 arrivano i soldi. Proprio al momento giusto. «Su 600 milioni di lire di investimento – spiega – me ne sono stati rimborsati 400 milioni». Nel 2005 parte la produzione.Ma non basta, si può fare di più. «In quel momento – aggiunge il titolare – capimmo che bisognava iniziare a pensare al risparmio energetico». Così, l’azienda di San Giovanni passa dal ferro tradizionale al lamierino magnetico. Si spalancano le porte di grandi imprese dei mercati tedesco, francese, inglese e finlandese. «E nel 2009/2010 l’Unione Europea emanò una norma che si basava proprio sui nostri principi di produzione, siamo stati degli anticipatori», commenta soddisfatto Rende. Quelli, peraltro, sono gli anni della crisi economica mondiale. Il mercato si adagia, il proprietario della Mt riflette: «Adesso che ho un po’ più tempo costruisco un altro capannone». Non lo fa realizzare a un’azienda edile. Si informa, confronta materiali e prezzi, mette in concorrenza i fornitori. Il risultato? Sui due milioni del costo complessivo ne risparmia uno, la metà. A opera ultimata cambia anche la politica dellaMt. «Non ero più costretto a guadagnare solo vendendo – dice il leader -, perché potevo farlo anche comprando». Il capannone, infatti, aumenta lo spazio a disposizione per stipare merce. E di molto. Ciò rende possibile l’acquisto di volumi più grandi. Di conseguenza gli importi, già diminuiti dalla crisi, diventano ancora più convenienti.

Antonio Del Prete
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L’orientamento alla radio

BOLOGNA – Giovani e lavoro, tra sogni e paure. Perché la strada verso il futuro – professionale e culturale – si traccia già dall’ultimo anno delle scuole elementari: ne sono convinti i ragazzi di Radioimmaginaria – primo e unico network radiofonico in Europa gestito da 11-17 enni – che proprio per questo hanno scelto l’educazione all’orientamento come tema della terza edizione della Teen Parade, il festival nazionale del lavoro spiegato dagli adolescenti in programma il 5 e 6 settembre a Bologna Fiere. Confermati ospiti come Lo Stato Sociale, Luca Carboni, Tedua, Rudy Zerbi, Alessandro Milan. Radioimmaginaria, web radio di circa 300 adolescenti con 50 redazioni tra Italia e Europa, fondata nel 2012 a Castel Guelfo (Bologna) usa il suo linguaggio inedito e il suo ruolo di mediatore culturale, per attirare l’attenzione di istituzioni, politici, esperti, comunicatori e influencer, artisti, scrittori, blogger e quanti sono sensibili alle tematiche del lavoro per riflettere su come stimolare i ragazzi verso il loro futuro lavorativo. Teen Parade mostrerà quali professioni sono in grado di appassionare e aprire la mente di chi dovrà domani essere protagonista del proprio futuro. Il tutto condito da talk show, concerti, esibizioni.

Di |2018-10-02T09:24:19+00:0027/08/2018|Imprese|