A LEZIONE DIVERTENDOSI

Benvenuti al Museo del Risparmio
«Insegniamo a credere nel futuro
Il denaro serve anche a pensare»

Viviana Ponchia
TORINO

SIAMO il paese con la più bassa conoscenza economica e finanziaria d’Europa. Il 27% degli italiani, laureati compresi, non sa distinguere fra azioni e obbligazioni. E secondo gli ultimi dati della Banca d’Italia il 30% dei risparmi è in forma liquida: soldi lasciati a languire in un conto corrente, che è come dire sotto al materasso. Senza programmazione. Senza pensare a un orizzonte che non sia quello di una imminente catastrofe. Giovanna Paladino, direttore del Museo del Risparmio di Torino (www.museodelrisparmio. it), smonta anche la leggenda degli italiani formiche: «Non ci indebitiamo, è diverso. Ma le formiche hanno tutte uno scopo mentre noi siamo risparmiatori per caso. Solo il 20% pianifica a tavolino».

E’ grave?

«Gravissimo perché denota un atteggiamento del tutto inconsapevole. La prima cosa che insegniamo ai bambini al Museo è che si risparmia per fare qualcosa, non per vedere crescere il gruzzolo. Quella è una malattia. Con loro partiamo dal fondo: esprimete un desiderio. Poi li facciamo ragionare su come mettere da parte la paghetta».

Insegnate il valore del denaro?

«Insegniamo che il denaro in sé non ha valore, mentre i desideri sì. Per tornare al materasso: non condanno la fiducia nel denaro blindato come elemento di precauzione. Ma posso tenere i soldi da parte per un’emergenza di dopodomani, altrimenti non è saggio. Anche perché con le nuove regole europee un conto corrente è sicuro solo fino a 100 mila euro. E’ necessaria una visione di lungo termine, occorre immettere il risparmio in un circolo economico. Si chiama crescita. Progresso ».

Siamo codardi?

«Direi prudenti. Non facciamo il passo più lungo della gamba. Il che può essere anche una virtù. Ma non avere dimestichezza con il rischio in finanza è un male. Il debito per esempio non è in assoluto una cosa negativa. Aiuta a fare il salto, magari a comprare una casa. L’elemento critico è quanto può essere sopportabile rispetto al reddito. E qui entra in gioco la conoscenza, la voglia di capire».

Perché all’estero ne sanno più di noi?

«Perché di denaro si parla, a differenza che in Italia. Attribuiamo ai soldi valori culturali che forse non hanno, diamo loro un valore etico. E poi perché pur sapendo di non sapere nessuno vuole approfondire. Questo rende la gente ansiosa, genera tanti mal di pancia. Si spera nel miracolo o nella lotteria. Invece il denaro richiede conoscenza, capacità, attitudine alla sperimentazione. Al museo spieghiamo l’importanza delle decisioni consapevoli».

Perché mettere i soldi in un museo?

«Per l’etimologia. Museo da musa, ispirazione. Mentre risparmio si stacca da avarizia e va verso la progettualità. Museo come libertà di guardare avanti. La cultura del presente è finalizzata a spegnere i cervelli e la politica ci sguazza. Noi invece abbiamo tra l’altro un progetto pilota con i ragazzi delle periferie di Torino ad alto tasso di dispersione scolastica e spieghiamo che il futuro esiste, che niente è determinato per sempre. E che il denaro può essere usato anche per imparare a pensare».

IL DIZIONARIO DELLA FINANZA

Mutuo chirografario

Mutuo generalmente con durata massima di cinque anni in cui non è prevista garanzia ipotecaria, ma viene richiesta la garanzia personale del richiedente o di terzi. In genere viene utilizzato per mutui fino a 25mila euro per finanziare interventi di manutenzione in appartamenti o nelle parti comuni condominiali

Put

Nel linguaggio di Borsa, indica l’opzione di vendita (corrispondente al premio del venditore). Il titolare di un contratto put ha cioè il diritto – ma non l’obbligo – di vendere, entro un periodo di tempo concordato, un determinato quantitativo di titoli, o di divise estere o di metalli preziosi, a un prezzo prefissato

Rischio di liquidità

È il rischio di perdita affrontato da una società che necessita di liquidare parte dei propri investimenti a medio termine. Il caso più comune riguarda le banche, che possono trovarsi nella situazione di dover liquidare velocemente investimenti per far fronte a richieste di rimborso di depositi

Tratta bancaria

Titolo di credito emesso da un istituto bancario a valere su fondi che lo stesso ha in deposito presso un altro istituto bancario. Nel caso di banche logisticamente distanti questo strumento permette di effettuare più rapidamente il pagamento di fondi rispetto alla trasmissione di un assegno da parte di un cliente

Di |2019-05-06T09:16:43+00:0006/05/2019|Dossier educazione finanziaria|